Risposte a tutte le domande sullo spin-off del Signore degli Anelli – spettacolo24

Non tutti possono essere considerati un’enciclopedia ambulante per tutto ciò che riguarda la Terra di Mezzo, quindi per coloro che si chiedono esattamente come andrebbe a finire un film su Gollum, permetteteci di lanciare un rapido avviso spoiler: Gollum muore. Il piccolo fetente alla fine incontrò il suo destino (capito?) e causò inavvertitamente la caduta dello stesso Signore Oscuro Sauron durante l’infuocato climax de “Il Ritorno del Re”, una fine poetica per un personaggio che trascorse letteralmente centinaia di anni torturato e consumato da la sua brama per l’Unico Anello – sai, nel caso qualcuno avesse idea che questa produzione sarebbe in qualche modo un seguito della trilogia originale.
Quindi, se non una continuazione diretta, che ne dici di una storia delle origini? Ebbene, “Il ritorno del re” copre anche quella parte. Se ti ricordi, il trequel si apre con un flashback spiegando come l’innocente creatura simile a uno Hobbit, una volta conosciuta come Sméagol, fu corrotta per la prima volta dalla sua scoperta dell’Anello, ricorse all’omicidio a sangue freddo e alla fine si trasformò nell’orribile Gollum. Francamente, cosa potrebbe realizzare un intero film sulle origini che la sequenza di dieci minuti che abbiamo visto tutti vent’anni fa non fosse già dannatamente efficace? E poi c’è il fatto che ritorna in “Lo Hobbit: un viaggio inaspettato” del 2012, dove assistiamo al suo primo incontro con Bilbo Baggins che alla fine lo mette sulle tracce di Frodo decenni dopo.
In poche parole, il titolo “La caccia a Gollum” può riferirsi solo a un evento specifico: un breve periodo di tempo ambientato durante gli eventi de “La Compagnia dell’Anello”. Nel disperato tentativo di recuperare l’Anello che ha perso contro Bilbo, Gollum viene catturato dalle forze di Sauron e sottoposto a tortura. Dopo il rilascio, viene nuovamente catturato… questa volta, però, da volti familiari.
