C'era una volta un materasso: un successo reale, a Encores

C’era una volta un materasso: un successo reale, a Encores – spettacolo24

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★★★★☆ Sutton Foster, Michael Urie, Harriet Harris e altri guidano il cast in un felice revival del musical Mary Rodgers-Marshall Barer

Sutton Foster in C’era una volta un materasso. Foto: Joan Marcus

Se stai cercando 2.000 volti raggianti pieni di piacere da commedia musicale, dirigiti al centro città questa settimana o la prossima per vederli C’era una volta un materasso. Dopo diversi minuti e tre canzoni, una coppia di giovani e brillanti amanti si lancia in un duetto di ballate dolcemente ottimista chiamato “In a Little While”, e tutto va bene nel mondo, o almeno per le due ore in cui sei al massimo di Encores.

A questo punto abbiamo già ottenuto una forte promessa di commedia stasera dalle buffonate di ingresso di Michael Urie (nei panni dell’intrepido principe Dauntless) e Harriet Harris (nei panni della sua madre estremamente vanitosa, la regina Aggrivain). Poi arriva quella canzone d’amore del coraggiosamente cavalleresco ma non così brillante Sir Harry (Cheyenne Jackson) e dell’adorabile ma leggermente incinta Lady Larken (Nikki Renée Daniels). Il pubblico è pronto e entusiasta per un’entrata da star quando Sutton Foster esce dal fossato nei panni della principessa amazzonica (o Tarzaniana?) delle paludi di casa, Winnifred il Disgraziato. “Chiamami con il mio soprannome”, dice. “Winnie?” chiede il Principe Intrepido. No, lei risponde: “Fred”.

C’era una volta un materasso è una voce duratura nel catalogo della commedia musicale. Sebbene non sia nel primo o nel secondo genere dei musical, è uno dei preferiti tra i gruppi amatoriali a causa della provenienza da una fiaba (dopo tutto si tratta di “La principessa sul pisello”), un buon assortimento di ruoli principali (a ognuno è assegnato un numero in cui brillare) e una colonna sonora della compositrice Mary Rodgers e del paroliere Marshall Barer che alterna il sole al vecchio divertimento.

[Read David Finkle’s ★★★☆☆ review here.]

Sebbene il musical sia facile da fare bene, non è facile farlo brillantemente, ahimè. Il ruolo di Winnifred ha bisogno di un clown che possa, oltre a interpretare il materiale, uccidere il pubblico alzando un sopracciglio o con il lampo di un sorriso innocentemente innocente. Il ruolo è stato scritto per una persona del genere, Nancy Walker (che non l’ha mai interpretata), e ha reso una superstar l’insolita principiante scelta per recitare nella produzione originale, Carol Burnett. Altri ci hanno giocato nel corso degli anni, ma nessuno che io conosca con il grado di successo di Burnett. (La produzione di Broadway, dopo la partenza di Burnett, crollò rapidamente; le due compagnie in tournée furono fallimenti costosi; e la compagnia londinese del 1960, interpretata dalla giovane Jane Connell, importata per l’occasione, chiuse in tre settimane.)

La compositrice Rodgers, in quelle sue memorie da far alzare le sopracciglia (“Shy”, di Mary Rodgers e Jesse Green, convenientemente in vendita nella hall), spiega il problema con schietto candore: “Hai bisogno di un vero clown con una grande voce, qualcuno con una personalità enorme ma immediatamente simpatica, e non ci sono molti artisti del genere, come purtroppo abbiamo scoperto nel revival del 1996, quando Sarah Jessica Parker azzeccò una di queste quattro cose. Quel risveglio fu notevole, ahimè, in quanto né gli interpreti né il regista mostrarono qualcosa che si avvicinasse al senso dell’umorismo. Il che fortunatamente non è il caso qui.

Foster, che ha dimostrato il suo coraggio in numerose avventure musicali da quando ha preso d’assalto Broadway nel 2002 Millie assolutamente moderna, risulta soddisfare perfettamente il punteggio di Mary. Interprete estremamente intelligente, chiarisce fin dal suo primo ingresso in una commedia bassa che non è interessata a superare Burnett, cosa che anche 65 anni dopo non è un compito facile. Il “Fred” di Foster è meno affamato di risate di quello di Carol (una performance conservata in due versioni televisive ridotte). Piuttosto, Sutton ci regala una principessa ingenua desiderosa di essere apprezzata, che copre ogni battuta stravagante e gag visiva con uno sguardo di innocenza non del tutto convincente mentre aspetta lentamente che le risate si plachino, scodinzolando di tanto in tanto quella parrucca simile a uno straccio che hanno. mettetela dentro.

È abbinata nella relazione, in ogni fase del percorso, da Urie. Guardatelo inseguire la sua damigella, scalando i livelli delle pedane sceniche del set minimale: salta, cade, lotta con le sue calze principesche mentre noi lottiamo per non cadere dalle nostre sedie. Foster e Urie formano una coppia adorabile; Daniels e Jackson formano una coppia adorabile; e Harris, da sola, supera la matrigna di Biancaneve con un ringhio.

Ci sono altri musicisti presenti nella produzione di Lear de Bessonet a Encores, vale a dire J. Harrison Ghee (da A qualcuno piace caldo), Francis Jue (che ha supportato Foster e Harris nel Millie assolutamente moderna) e David Patrick Kelly (che ha interpretato l’Uomo Misterioso nel recente film di deBessonet Nel bosco). Dato il programma di prove abbreviato per questi bis, il resto dovrebbe diventare più confortevole durante la corsa (estesa a due settimane rispetto a quella consueta). La maggior parte dello spettacolo è già in ottima forma, inclusa la coreografia limitata di Lorin Latarro e il lavoro del suo talentuoso ensemble. Dovrebbe essere menzionato anche il primo ballerino, ma il suo nome non è decifrabile dal programma.

Si parla già della possibilità che Foster porti lo spettacolo a Broadway una volta stanca di realizzare “The Worst Pies in London”. (L’attrice assumerà il ruolo della signora Lovett al Lunt il mese prossimo.) La produzione ha bisogno di essere ripensata, sì; al momento non è in ottime condizioni come le anteprime del City Center di recente Nel bosco O Parata. C’era una volta un materasso non è un musical forte come gli altri, ovviamente; ma con la giusta schiera di clown che lavorano a tutto gas, probabilmente aumenterebbe il quoziente della commedia musicale di Broadway di diversi livelli.

Once Upon a Mattress è stato inaugurato il 24 gennaio 2024 al City Center e durerà fino al 4 febbraio. Biglietti e informazioni: nycitycenter.org

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