I momenti più confusi nell'annientamento, spiegati

I momenti più confusi nell’annientamento, spiegati – spettacolo24

La parte più inquietante di “Annihilation”, a parte l’orso mutante che imita l’uomo, è lo scintillante doppelgänger che Lena incontra all’interno del faro. La nuvola in cui Ventress si dissolve assimila una goccia del sangue di Lena, il suo DNA, e si trasforma gradualmente in una versione rispecchiata di se stessa, imitando la persona che dovrebbe copiare. La colonna sonora crescente e ansiogena inietta qualcosa di profondamente alienante nella sequenza, dove la vera Lena osserva il suo doppelgänger con stupore e orrore, dove ogni movimento è replicato in una danza contorta che eclissa la comunicazione verbale. È difficile individuare se questa copia abbia intenzioni proprie, per non parlare del fatto che siano innocue o malevole, ma la sua curiosità quasi infantile di imitare e adattarsi è fondamentalmente agghiacciante.

Anche se Lena inganna la sua copia specchiata portandola all’autodistruzione e fugge dal faro in fiamme (che fa crollare lo Shimmer dall’interno verso l’esterno), è irrevocabilmente cambiata a causa del suo contatto con qualcosa di così alieno. Verso la fine, è consapevole che Kane non è Kane, ma non è nemmeno la stessa donna che è entrata nella zona, poiché Shimmer ha completamente rimodellato il suo rapporto con suo marito e i suoi difetti umani che sono accompagnati da tendenze a se stessi. -distruggere. Questo è un altro passo nell’evoluzione genetica dell’umanità, solo che gli effetti sono inmappabili, proprio come lo Shimmer, che sfida i concetti tradizionali di spazio-tempo e l’ordine “naturale” delle cose.

Il film si conclude con la desolante accettazione di questa realtà alterata, e questo sentimento abbellisce anche l’ultimo romanzo di VanderMeer della trilogia, intitolato “Accettazione”, in cui un personaggio viaggia attraverso un portale e salta nella misteriosa luce in fondo a una torre dopo aver appreso sulle origini contorte dell’Area X.

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