Laura Benanti, A nessuno importa: una serata virtuosistica di imbarazzo comico – spettacolo24
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★★★★☆ Il veterano artista di Broadway offre una serata di umorismo autoironico e materiale musicale originale.

Se dovessi dirvi che il nuovo spettacolo al Minetta Lane Theatre può essere descritto, secondo le parole dell’interprete principale, come “una donna bianca di mezza età che canta canzoni e parla della sua vita”, probabilmente non sareste molto eccitato. Ma quando quella donna bianca di mezza età è Laura Benanti, la storia è diversa. Nella sua esilarante serata presentata sotto gli auspici di Audible, la talentuosa interprete che è apparsa in non meno di undici spettacoli di Broadway, attinge al suo comico interiore con vertiginoso abbandono. Dimostra che il titolo dello spettacolo, Laura Benanti: A nessuno importaè un ossimoro.
A differenza delle sue apparizioni al cabaret e ai concerti, lo spettacolo diretto da Annie Tippe (Ottetto, Quartetto fantasma) è un monologo comico autobiografico, con solo una manciata di divertenti canzoni originali composte da Benanti e Todd Almond, quest’ultimo suona anche il piano e interpreta il ruolo di un geniale uomo etero. Anche se le doti comiche di Benanti sono sempre state evidenti, basta dare un’occhiata alla sua devastante esilarante impressione di Melania Trump su Il Late Show con Stephen Colbert – la serata è una rivelazione. Chi sapeva che sotto quella splendida facciata e quella voce da soprano assassina si nascondeva l’anima di un fumetto vintage di Borscht Belt?
Accompagnata sia letteralmente che figurativamente dai suoi “Inner Demons” (personificati dai cantanti Barrie Lobo McLain e Chelsea Lee Williams, che incarnano con gioia i loro ruoli), Benanti offre un resoconto profondamente personale e autoironico della sua vita e carriera, il l’ultimo dei quali include la sua progressione dall’ingenuità di Broadway recitando in musical come Il suono della musica E Nel bosco al “recupero dell’ingenuità”. Lungo il percorso, parla con imbarazzo dei suoi tre matrimoni, con orgoglio delle sue due giovani figlie, e con perplessità della sua vagina, che descrive in termini che vanno da “portale per la grandezza” a “Gandalf” (dovrai vedere lo spettacolo per capire perché).
[Read Steven Suskin’s ★★★★☆ review here.]
I suoi aneddoti, espressi con battute strepitose e tempismo comico assassino, la rendono costantemente il bersaglio dello scherzo, il che la rende solo più accattivante. Come ad esempio essere stata proposta da un pezzo grosso del produttore di Broadway quando era ancora un’adolescente all’inizio della sua carriera, cosa che ha gestito, su saggio consiglio di sua madre, in un modo particolarmente autoumiliante. O la sua innata tendenza a compiacere le persone, che l’ha portata a rompersi il collo facendo una caduta sconsiderata durante la serie di Nel bosco. O essere commosso nel ricevere in regalo uno spazzolino da denti di Cenerentola da uno dei suoi primi fidanzati, solo per scoprire che ne aveva una scorta nell’armadietto del bagno. O il suo incontro imbarazzante con un impiegato dell’agenzia matrimoniale del municipio che ha insistito perché fornisse la prova dei suoi due divorzi precedenti, che Benanti descrive come i suoi “premi per il divorzio”.
“Te lo dico solo così ti sentirai male per me”, ammette la cantante a un certo punto, ed è una testimonianza della cruda onestà del suo spettacolo il fatto che tu le creda pienamente e continui a ridere. Sia che parli delle sue difficoltà con la maternità, della sua perimenopausa o che interpreti la sua prima scena di nudo davanti alla telecamera con un attore molto più giovane, Benanti si rende così costantemente oggetto di battuta che ti ritrovi ad adorarla ancora di più. Fa sembrare elegante la mortificazione.
Laura Benanti: Everyone Cares è stato inaugurato il 12 maggio 2024 al Minetta Lane Theatre e durerà fino al 2 giugno. Biglietti e informazioni: auditible.com
