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Mostra “I Magnifici 7 – Mani d’Autore” a Venezia

Di: Ekaterina Khudenkikh

In occasione dell’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il mondo della scultura incontra quello del cinema con la mostra personale di Dante Mortet. Si tratta di un progetto che unisce scultura e settima arte in un dialogo inedito. L’esposizione presenta una selezione di opere firmate da Dante Mortet, maestro cesellatore romano di quinta generazione, capace di trasformare le mani dei protagonisti della cultura contemporanea in simboli eterni.

Sette sculture in bronzo raccontano il cinema non attraverso immagini in movimento, ma attraverso i gesti di chi lo ha reso grande: mani che scrivono, dirigono, suonano, accarezzano la macchina da presa. Un punto di vista insolito e affascinante. Mani come memoria, gesto, simbolo. Quelle di Martin Scorsese, Robert De Niro, Quentin Tarantino, Anjelica Huston, Kirk Douglas, Ennio Morricone e persino Pelé – icona sportiva che ha segnato anche l’immaginario cinematografico – diventano opere che custodiscono storie e identità.

Ogni scultura non è un semplice calco, ma il frutto di un incontro, di un dialogo e di una confidenza. Una tensione delle dita, una piega della pelle, un dettaglio rivelano l’essenza più profonda della persona che si è affidata all’artista. Attraverso la tecnica antica della fusione a cera persa, Mortet rende omaggio a sette miti della settima arte, trasformando le loro mani in testimoni perenni di un’epoca e della sua energia creativa.

La mostra si inserisce nel progetto più ampio “Mano Artigiana”, ideato da Mortet per celebrare il valore del gesto umano e dell’artigianato come patrimonio nobile, ponte tra generazioni. Il percorso espositivo è arricchito da contenuti video accessibili tramite QR code, nei quali l’artista racconta ricordi e aneddoti, offrendo al pubblico uno sguardo più personale sul processo creativo. La mostra si inserisce nel progetto più ampio “Mano Artigiana”, che celebra il valore del saper fare come patrimonio nobile e antico, ponte tra generazioni. Un approccio che affonda le radici nella storica bottega della famiglia Mortet a Roma, attiva dal 1891. Allestite negli ambienti di passaggio del palazzo, le sculture creano un percorso diffuso, capace di instaurare un dialogo diretto con i visitatori e regalare un’esperienza museale immersiva.

Dal 29 agosto al 6 settembre

Hotel Nani Mocenigo Palace, Fondamenta Nani 960, Venezia