Spiegazione dei controversi cambiamenti del linguaggio dei Fremen nei film su Dune

Spiegazione dei controversi cambiamenti del linguaggio dei Fremen nei film su Dune – spettacolo24

Ryder sapeva abbastanza bene l’arabo per vedere quali termini erano stati mantenuti. “Lisan al-Gaib”, il termine Fremen per indicare un Messia, per citare un esempio, suona come “lisan makhfi”, la frase araba per “voce dalla lingua nascosta”. Anche Ryder lo ha notato “Muad’Dib”, il termine Fremen per un jerboa del deserto, è simile a “mudaris”, un termine arabo per insegnante. La parola “Madhi”, usata spesso in “Dune”, deriva direttamente da una parola araba usata comunemente nell’Islam. Ryder ha anche sottolineato che “Kwisatz Haderach”, il termine Bene Gesserit per un Messia, deriva dall’ebraico.

L’uso dell’arabo in “Dune” invita a un’interpretazione popolare dell’opera. Il pianeta desertico di Arrakis diventa i deserti del Medio Oriente e i Fremen si riferiscono ai nativi del Medio Oriente. Diventano Casa Atreides e Casa Harkonnen i colonialisti che storicamente hanno invaso la zona per secoli. Naturalmente la Spezia, risorsa necessaria per viaggiare, diventa metafora del petrolio greggio, risorsa necessaria per viaggiare. “Dune” è una storia di manipolazione religiosa, di persone sfruttate che reagiscono e dei pericoli del pensiero messianico. “Dune” era anche stranamente attuale nei primi anni 2000, quando gli Stati Uniti iniziarono a invadere il Medio Oriente e a combattere lì conflitti decennali.

Nel seguito di Herbert, “Dune Messiah”, Paul Atreides, ora imperatore della galassia e salvatore dei Fremen, ha istigato una jihad che ha ucciso miliardi di persone. La parola “jihad” è usata molto nei libri di Herbert, ma è assente nel film di Villenueve. Usano invece il termine più generale “Guerra Santa”.

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